Il Territorio
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Il bando della Governatrice Violante Beatrice di Baviera (7 Gennaio 1730 tuttora vigente) assegna alla Contrada il territorio così individuato: via Giovanni Duprè e le strade sottostanti; Casato di Sotto (lato sinistro da piazza del Campo al Casato di Sopra); Casato di Sopra (entrambi i lati); via di San Pietro (lato sinistro dal Casato a Porta all'Arco); Via di Sant'Agata (lato sinistro da Porta all'Arco all' arco di San Giuseppe); via di Fontanella (entrambi i lati); tutte le strade comprese tra il Casato e la Piazza del Mercato con la metà di questa; piazza del Campo (da via Giovanni Duprè alla Bocca del Casato) e parte del Palazzo Pubblico (fino alla sala del Mappamondo compresa).
LE ANTICHE FONTI
Nel territorio della Contrada si trovano due delle fonti antiche il cui insieme costituisce, con le emergenze architettoniche e con lo straordinario percorso sotterraneo dei canali di conduzione dell'acqua (i cosiddettibottini"), una delle più rilevanti testimonianze di Siena medioevale.
FONTE DEL CASATO
Chiamata anche Fonte Serena, si trova lungo il margine del Casato di Sotto, dal quale si scende per due tratti di scale. Risale al 1352 la petizione degli abitanti al Comune per ottenere la realizzazione di una fonte, struttura indispensabile per fornire l'acqua alle abitazioni. E' noto infatti che solo nelle dimore gentilizie e dall'alta borghesia potevano esistere risorse individuali quali pozzi o cisterne. I lavori di costruzione furono conclusi nel 1359. Ancora oggi la Fonte si presenta nel suo aspetto originario. Questo è caratterizzato dal prospetto in pietra in cui si apre un grande arcone profilato di nero, sorretto da dei capitelli gotici a fogliami. L'ampia parete è dominata dalla Balzana, emblema bianco e nero del Comune senese.
FONTANELLA
Ubicata lungo la via che prende il nome della Fonte, in prossimità della Chiesa di San Giuseppe, fu detta anche degli Eremiti o Fonte di Sant' Agostino poiché alla base del colle del Convento. E' molto antica: più antica certamente della Fonte del Casato, perché i documenti la attestano già esistente nel 1263; fu trasformata subito dopo, nel 1268. Numerose registrazioni documentarie riferiscono notizie di lavori di manutenzione e ampliamento quasi ininterrottamente fino al 1481, allorché il Comune volle realizzare un nuovo arco di prospetto. A differenza della Fonte del Casato che è in pietra, questa è in laterizio: di non poca suggestione per essere ubicata in luogo poco visibile e remoto, e per il pittoresco affacciarsi della verdeggiante massa del colle di Sant'Agostino
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